My Project

In un tempo in cui le storie di donne spesso si intrecciano con stereotipi, pressioni sociali e condizioni che ostacolano la piena espressione di sé, la fotografia può trasformarsi in un atto di cura e in una forma di voce. Le immagini hanno la capacità di rivelare ciò che a volte è nascosto: la dignità quotidiana, la resilienza, la bellezza autentica che non dipende da età, corpo o ruolo.
Il mio progetto nasce dalla convinzione che ogni donna possa (e meriti) riconoscere la propria forza, anche quando la vita mette alla prova, e trovare uno spazio sicuro dove fermarsi, ascoltare se stessa e raccontarsi.
La problematica di genere è complessa e tangibile: disparità economiche, pregiudizi, carichi di responsabilità multipli, aspettative sociali e, purtroppo, una quota di fragilità che resta nascosta o invisibile. Spesso la forza femminile viene misurata con standard esterni: performance, apparenza, successo immediato. Ma la vera potenza di una donna risiede nella capacità di decidere per sé stessa, di prendersi tempo per riflettere, di esprimere emozioni, dubbi e sogni. La fotografia qui non è solo una promessa di bellezza, ma uno strumento di riconoscimento e di liberazione: un ritratto è una conferma visiva di ciò che talvolta non riusciamo a dire a voce alta.
Il progetto che propongo offre un gesto concreto: ogni venerdì di febbraio offro ritratti gratuiti dedicati alle donne. Non è solo una sessione fotografica, ma un momento di ascolto e di empowerment. Durante una breve conversazione prima dello scatto, si lavora per permettere a ciascuna persona di definire cosa significhi valorizzarsi in quel momento della propria vita. La luce, la posizione, l’ambientazione diventano strumenti per mettere in evidenza la dignità e la bellezza intrinseca, evitando artifici: l’obiettivo è restituire autenticità, raccontando una storia vera.
Questo lavoro nasce dall’idea che l’autostima sia una risorsa fondamentale per affrontare situazioni critiche: dai momenti di stress quotidiano alle sfide più difficili, una persona che si sente valorizzata per ciò che è, e non solo per ciò che appare, ha una base più solida per reagire, per chiedere supporto, per parlare e farsi ascoltare. Le immagini che otterremo non sono un “ritratto dell’apparenza”, ma una testimonianza di coraggio, di scelta e di dignità.
Quando una donna guarda una sua foto e riconosce la versione di sé che desidera essere, nasce una nuova consapevolezza: quella di avere una voce, di poterne essere orgogliosa e di usarla per raccontare, condividere e sostenersi a vicenda.
La bellezza che celebro in questo progetto è inclusiva e democratica. Ogni età, ogni taglio di corpo, ogni background hanno diritto di essere valorizzati con rispetto, sensibilità e professionalità.
Preparo l’occasione affinché ogni persona si senta a proprio agio: ascolto attento, ambiente sicuro, tempi rispettosi, e una post-produzione sobria ed elegante che valorizzi la persona senza normalizzare sofferenze o traumi. L’obiettivo non è la spettacolarizzazione, ma la dignità: offrire a chi partecipa uno spazio in cui possa esprimersi, ascoltarsi e, se lo desidera, dire ciò che ha dentro, attraverso una immagine che la rappresenta fedelmente.
Celebrare la donna non è un evento isolato: è una pratica quotidiana, è un modo di stare al mondo, è riconoscere che la forza di una persona nasce da ciò che è, non da ciò che fa. Ecco perché voglio festeggiare la donna ogni giorno, valorizzando non solo momenti di grande gioia, ma anche quei giorni in cui si sente meno visibile, più fragile o incerta. Perché la fragilità non è debolezza: è spazio potenziale per crescere, trasformarsi e trovare una voce più chiara.
Con la fotografia, desidero offrire a ciascuna di noi una piattaforma per parlare, per sfogarsi, per mettere in luce ciò che merita attenzione e cura.
Invito chi legge a unirsi a questo percorso: se sei una donna che cerca di riconoscersi, di celebrare la tua identità e le tue capacità, se vuoi condividere una parte della tua storia o semplicemente concederti un momento di ascolto, le porte sono aperte. Insieme costruiremo una galleria di ritratti che raccontano la forza di tutte le donne: una forza che si compone di piccoli gesti quotidiani, di decisioni coraggiose, di sogni rinnovati e di una bellezza che non ha bisogno di approvazioni altrui per essere reale.
Differenze e inclusione: mi impegno a offrire questo servizio a donne di tutte le età, provenienze ed esperienze, rimuovendo barriere logistiche e promuovendo un ambiente accogliente per chi ha bisogno di parità di accesso, ascolto e dignità.
Infine, questo progetto è anche uno spazio di comunità: ogni ritratto è una storia che può ispirare altre donne a prendersi cura di sé, a chiedere ciò di cui hanno bisogno, a sostenersi reciprocamente. La tua partecipazione può diventare fonte di forza per altre persone che, come te, cercano fiducia, dignità e una voce da usare nel mondo.
Sabrina Degrandis